Lo spettacolo propone uno sguardo sui momenti salienti del rapporto tra Guido e Vera. Il pubblico diventa testimone del progressivo distruggersi e annullarsi della donna verso una condizione di subalternità assoluta.
I rari momenti di tenerezza di Guido nascondono una personalità morbosa e controllante, sono le briciole che alimentano la speranza della donna di un rapporto vero, sottolineata dal reiterare continuo della parola “amore”.
E sono proprio le parole di lui, dai toni sottili, subdoli, nascosti, ad intrappolare la donna in una ragnatela, senza potersi rendere conto di quello che sta realmente accadendo. Sono parole che parlano di niente: una zuccheriera, un ballo, un amore passato, un saluto per strada, ma che si riempiono di significati svalutanti, opprimenti, umilianti, che annientano la libertà di scelta della donna e, in definitiva, la sua libertà di essere. Ne nasce una escalation di violenza fisica e soprattutto emotiva che porta la coppia ad un bivio tan-to doloroso quanto inevitabile.




















