9 novembre 1986: il Napoli incontra a Torino la grande Juventus. Quattro amici, a bordo di una Fiat Regata Diesel, affrontano la trasferta per assistere alla partita, sperando che i loro beniamini possano scrivere una pagina indelebile nella storia della squadra azzurra.
Il monologo è l’ironica storia di un giorno che cambiò migliaia di anime e di un esilarante viaggio andata e ritorno per il Paradiso.
La presa di Torino non è solo il racconto di una partita di viaggio, ma è soprattutto, la celebrazione della passione. È il ricordo puro e semplice di un’emozione. Non di un’emozione qualsiasi ma di quella più forte, felice e assoluta che il protagonista abbia mai provato.
Lo spettacolo regala agli spettatori divertiti la storia di una giornata , di un viaggio e di un evento. Una interpretazione emozionata, euforica, da tifoso “malato” del Napoli, per il quale nulla è più importante della passione per la sua squadra del cuore.





